Benedict Cumberbatch e la quarta stagione di Sherlock BBC, approdano su Paramount Channel!

Oggi parliamo di amori diversi e di fedeltà. Parliamo di una donna divisa tra due uomini splendidi e innamorata (anche se non nella stessa misura) di qualcosa da loro condiviso.

La donna, è la sottoscritta (obviously), gli uomini sono Robert Downey jr e Benedict Cumberbatch, e la parte condivisa è, ovviamente, Sherlock Holmes.

Per anni il mio amore imperituro per il capolavoro di Arthur Conan Doyle non ha trovato nella sua controparte cinematografica e televisiva un terreno fertile. I film erano purtroppo infruttuosi da anni e la serie tv tanto amata ma priva di ogni vero richiamo ai personaggi originali non provocava in me nessun interesse (se non quello di prendere a botte tutti quelli che amavano quello sciocco John Watson stupidotto e senza nessuna utilità).

Poi è arrivato il 2009, è arrivato Robert Downey jr (mio marito immaginario sin da quando avevo 12 anni), e con lui un’interpretazione magistrale. E anche se la storia mancava di molti dei punti salienti di Sherlock Holmes, la bravura di Downey e il John Watson perfetto di Jude Law, controbilanciavano a sufficienza tutte le mancanze. Sherlock Holmes si era marchiato a fuoco nella mia mente con quel volto e a me andava bene così. Avevo trovato la mia isola felice.

Ecco perché, pochi anni dopo, quando la serie della BBC è approdata sul piccolo schermo il mio rifiuto non è stato solo deciso, ma totale. Sherlock Holmes ambientato nel presente? NO! Sms, computer, blog, smartphone? ASSOLUTAMENTE NO!

Quella finestra, dato anche il relativamente scarso successo in Italia della serie, si è chiusa definitivamente per anni, lasciandomi crogiolare nella mia beata ignoranza.

Rimaneva nella mia mente Benedict Cumberbatch, un attore di cui conoscevo a malapena il volto, ma il cui nome mi aveva sempre ispirato simpatia, oltre a lunghe filippiche mentali su quanto perfetto potesse suonare un nome. BC stava per diventare, a mia insaputa, una febbre latente all’interno di un cervello non particolarmente sano da principio.

Se non che, galeotto fu il bar e le colazioni in compagnia, mi ritrovo a discutere di Sherlock Holmes con Madexcella, che lo so già, leggendo questo pezzo, gongolerà come pochi.

Lei continua a parlare di questo attore dalle qualità interpretative ineguagliabili (e di questo parleremo dopo) e di uno Sherlock speciale, scritto bene, quasi un capolavoro moderno. Io non ci sto. Non ci sto assolutamente. Non ci sto per settimane, mesi. D’altronde ho visto già fior di classici rovinati con trasposizioni moderne. Uno per tutti Orgoglio e Pregiudizio, che recentemente è stato ucciso anima e cuore con l’aggiunta di zombie (ma questo è un discorso che sicuramente affronteremo più avanti quando la mia rabbia nei confronti di quell’abominio si sarà affievolita).

Sta di fatto, che una discussione qui e una lì, tra un cappuccino, un cornetto e qualche caffè mal fatto, mi rendo conto che il mio rifiuto sa’ un po’ di ipocrisia. Mi rendo conto che la mia teoria del “bisogna dare una possibilità a tutti” è andata a farsi friggere senza pensarci troppo, e posso davvero pretendere che Madexcella si sorbisca tutta la filmografia di Tom Cruise (datemi tempo, ce la farò) senza essere disposta io stessa a fare una cosa del genere?

Bene! Decido. È ora di invertire la tendenza, tanto la serie è breve, e la sofferenza sarà di breve durata.
Non lo avessi mai fatto, cari lettori di Mad in Cinema. Mi sono rovinata la vita. Non solo mi sono pentita di averlo visto, peggio ancora, mi sono pentita di non averlo visto prima!
Contraddittorio? Sicuramente. Ma capirete che quando si ama un personaggio così tanto, per sopravvivere, si può solo diventare bipolari.

Inizia qui la mia passione. E per passione intendo calvario vero e proprio, sia chiaro. E quella che leggerete nelle prossime settimane, non sarà una recensione, non sarà un blog, un post, un editoriale, non sarà un racconto retorico di fatti accaduti. No, quella che leggerete è la realtà cruda e incensurata di quei giorni, e degli attimi che verranno.

E ora che ho fatto la drammatica a sufficienza… vi invito a seguire Sherlock con noi… parleremo dei singoli episodi di questa quarta stagione, inedita in Italia, e ripercorreremo la strada a ritroso verso il momento in cui tutto è iniziato.

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