Selvaggi in fuga: quando la vita da skux ti sceglie e non ti molla (Spoiler)

 

Ciao a tutti, mi presento, il mio nome è WaFrankie ma sicuramente molti di voi hanno sentito parlare di me come FranckBegliOcchi (nome assegnatomi dalla fantomatica MadExcella). Nessuno però sa che ho la veneranda età di 13 anni e che sono bellissimo. Per chi non l’avesse capito, sto solo scherzando: ho 13 anni, è vero, ma non sono bellissimo. Ancora.
Bene, fatte le presentazioni del caso passo al vero motivo per cui tutti voi oggi dovrete sorbire la mia pessima capacità di scrittura, ovvero il meraviglioso film Selvaggi in fuga (titolo originale: Hunt for the Wilderpeople).
Ecco la trama.

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Ci troviamo in Nuova Zelanda, terra da me molto amata ed i cui splendidi paesaggi sono resi ancor più belli dalle inquadrature aeree perfette, degne di un documentario degli Angela.
E qui scappano i miei primi complimenti al regista Taika Waititi, che non poteva rendere la sua terra più apprezzabile di così.
Il protagonista della nostra storia è Ricky Baker un orfano ribelle tenuto d’occhio dai Servizi Sociali, il quale arriva nella fattoria di Bella, donna di montagna eccentrica, simpatica e forte, la quale lo accoglie a braccia aperte e si dimostra molto felice del suo arrivo, al contrario di Ricky il quale non sembra essere molto contento della sua nuova casa.
Il ragazzo arriva accompagnato dall’assistente sociale Paula (capirete in seguito il perché di questa precisazione) che spiega a Bella la situazione di Ricky proprio mentre vediamo spuntare da dietro una collina  uno strano uomo con un cinghiale appena ucciso in spalla: è Hector, il marito di Bella. Hector è anch’esso un uomo di montagna ma per nulla eccentrico, anzi burbero e antipatico ed in grado di tollerare solo il suo cane Zag e sua moglie Bella, cosa che vuole proprio far capire a Ricky fin da subito.
A parte Hector, Ricky comincia ad amare la sua nuova vita e anche se la notte prova a scappare, torna sempre indietro per la colazione.
Ma ovviamente non poteva andare tutto bene e dopo il compleanno di Ricky, la cui divertente scena vi lascio qui, e l’arrivo del suo nuovo cane Tupac, regalatogli da Bella ed Hector, Bella muore e tutto si complica.
Gli assistenti sociali, capitanati da Paula, decidono di riprendersi il bambino, scelta che Hector condivide ma Ricky no e quindi inscena il suo improbabile suicidio incendiando il capanno della fattoria e prova a scappare nella zona boscosa sopra la loro casa, ovviamente perdendosi e consumando in poche ore le scorte di cibo per una settimana.
Per fortuna Hector lo va a cercare e lo trova.

Inizia così la vera e propria avventura che porterà i due protagonisti a conoscersi meglio ed affezionarsi l’uno all’altro.
Scappano per mesi dalla polizia che, come al solito, fraintende e crede che Hector sia un pervertito pazzo, ipotesi rinforzata dal fatto che Ricky ha raccontato a dei cacciatori che Hector gli faceva fare “cose” intendendo per cose l’andare a prendere l’acqua o tagliare la legna per il fuoco, eccetera. L’aiuto di Ricky è stato necessario perché appena Hector l’ha ritrovato sulla montagna, si sono messi a litigare ed in un momento d’ira l’uomo correndo verso di lui è inciampato rompendosi il piede, cosa che li costringerà a stare fermi per settimane.
I mesi continuano a passare e la polizia mette una taglia sulla loro testa, ma i due riescono sempre a fuggire anche se per procurarsi del cibo sono spesso costretti a depredare ogni casa che trovano sul loro cammino. Un giorno in una di queste case vuote trovano un uomo quasi morto ed Hector manda Ricky a chiamare aiuto nel villaggio più vicino. Qui Ricky incontra la bella Khau che lo invita a casa sua e chiama la polizia per salvare quell’uomo. Ricky vuole tornare da Hector prima del mattino seguente per avvertirlo e non farlo catturare, ma dopo aver passato la serata con Khau e suo padre Ron (che tra l’altro è un suo grande fan), si addormenta svegliandosi solo il mattino dopo.
Dopo essersi svegliato di colpo corre a vedere cosa è successo ad Hector ma quando arriva la polizia è già lì ed Hector è scappato e Ricky comincia a cercarlo fino a che non si ritrovano.
Prima della fine ad effetto del film c’è solo da sottolineare che durante un incontro ravvicinato con un enorme cinghiale, il cane Zag viene ferito gravemente. Hector, per salvare il suo cane, tenta di uccidere il cinghiale con un pugnale ma viene salvato da Ricky che alla fine riesce ad ucciderlo a fucilate. Anche il cane, purtroppo, deve essere soppresso a causa delle ferite e morirà lasciando noi con il cuore a pezzi e gli animalisti con un fucile in mano. La loro ultima casa “abusiva” è una roulotte dove vivono come ospiti di Psycho Sam, un pazzoide che vive lì da 15 anni.
Lì vengono trovati dalla polizia, guidata da Paula (visto) che era quasi riuscita a prenderli diverse volte, e anche stavolta provano a scappare guidando la jeep di Sam, ma dopo un inseguimento tra montagne e pianure si bloccano dentro una discarica.

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A questo punto vengono catturati e Ricky, alla fine, viene dato in affidamento a Ron e Khau mentre Hector trascorre un anno in carcere.
Alla fine, finalmente, i due si riuniscono e possono vivere felici in libertà.

Veniamo a noi. Il cast è ineccepibile, ogni attore interpreta alla perfezione la sua parte a partire da Julian Dennison (Ricky) e continuando con Sam Neill (Hector) fino allo stesso regista Taika Waititi, il cui ruolo lo lascio scoprire a voi!

Il film è riuscito a non essere né troppo sentimentale e noioso, né troppo superficiale. Ha raggiunto un equilibrio perfetto capace di intrattenere qualsiasi tipo di spettatore senza annoiarlo, cosa che a mio parere è molto difficile.
Bene, questo è tutto da WaFrankie e spero sinceramente di non avervi annoiato. Sappiate che, come direbbe Ricky, non sono io ad aver scelto di scrivere questo articolo, ma è l’articolo che ha scelto di farsi scrivere da me e magari potrei aver contribuito a farvi venire voglia di vedere il film, che non guasta.  Se non per me, per la Nuova Zelanda!

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